PENSIERI SULL’AUTOSTIMA … 

Stare bene con se stessi vuol dire stare ben con gli altri.
L’idea che abbiamo di noi stessi è una costruzione complessa, di cui non siamo pienamente consapevoli. Questa valutazione di sé è dinamica e si muove nel tempo su un continuum che prevede due estremi, quello positivo e quello negativo.La bassa autostima aumenta il senso di insicurezza ed inadeguatezza, la convinzione di non essere in grado di poter contare su se stessi e di essere quindi padroni della propria vita.
La prima cosa di cui è importante rendersi conto è il fatto che già la semplice idea che ci siamo fatti di noi stessi tende a condizionare il nostro comportamento in modo tale da “autoconfermare” l’idea stessa: è il cosiddetto effetto di “profezia che si autoavvera”. Nei casi di bassa autostima, la profezia è di tipo negativo ad esempio “Io non sono capace da solo” di decidere, agire, pensare.
L’eccesso opposto del continuum è un’alta autostima, che è necessaria per star bene con se stessi e con gli altri, può diventare a suo modo un problema. Troppa sicurezza di sé, la convinzione di star facendo sempre e comunque la cosa giusta, impediscono una visione obiettiva della realtà.
Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima permette di percepirsi in modo realistico e di riequilibrarsi costantemente e in maniera indipendente dal giudizio altrui.